L’applauso corale e convinto dell’aula ha concluso l’ultima seduta di consiglio comunale a Chiaravalle Centrale. Una testimonianza di vicinanza e solidarietà al giornalista Francesco Pungitore che, nei giorni scorsi, si è visto recapitare a casa una una lettera anonima dai toni intimidatori. In particolare, il sindaco, Mimmo Donato, e il consigliere comunale del Pd, Pino Maida, hanno preso la parola per difendere l’operato del noto professionista, presidente della locale Consulta della Cultura e impegnato anche in alcune importanti battaglie civiche sul territorio in qualità di presidente del Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato”. Il consesso chiaravallese si era riunito per deliberare l’adesione dell’ente alla Stazione unica appaltante. Punto approvato all’unanimità. La seduta è stata, successivamente, caratterizzata da un lungo botta e risposta tra la maggioranza e il consigliere di minoranza ed ex sindaco Gregorio Tino, sull’interrogazione dell’opposizione in merito alla conduzione dell’area ludico-ricreativa di località “Foresta”, assegnata in gestione a privati nella precedente gestione commissariale del Comune. L’esecutivo ha delegato, sostanzialmente, agli uffici competenti oneri e responsabilità del vecchio bando di gestione, scaduto nei giorni scorsi. Tino che, per inciso, non ha formalizzato la costituzione del gruppo consiliare di Forza Italia, come invece ci si aspettava alla vigilia, alla fine si è, comunque, dichiarato “non soddisfatto” delle risposte formulate dal sindaco. Il primo cittadino, dal canto suo, ha definito “un esercizio di pura letteratura” la discussione che la minoranza ha proposto, ricordando che fu una commissione prefettizia ad assegnare la gestione dei campetti, dopo la caduta dell’amministrazione Tino, e che “non si comprende il valore e lo scopo di un dibattito ex post adesso che la convenzione è ormai scaduta”.

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