I medici meridionali eccellenze pure

Riceviamo e Pubblichiamo la nota di Teresa Libri Socio cofondatore RISVEGLIO IDEALE. Nel mentre la Calabria viene sempre di più trascurata o letteralmente ignorata ad esempio nel settore Sanità, dai vertici del Governo nazionale a causa di leggerezze e talvolta (ahimè) incompetenze degli amministratori regionali, ci tocca sentire affermazioni a dir poco “fuori dalla grazia di Dio” sui nostri medici.
Susanna Ceccardi, Sindaco leghista di un Comune pisano, ospite di Agorà il programma di Rai3 ha affermato che è giusto che i medici calabresi vengano retribuiti di meno rispetto ai colleghi dell’Emilia Romagna, questo perché – a suo dire – meno bravi. Ed è andata avanti con una serie di discorsi così insulsi contro i professionisti della nostra terra che hanno fatto insorgere anche gli altri ospiti della trasmissione.
Ecco, se si “attacca” la Sanità calabrese come sistema complessivo tanto di cappello alle critiche di ognuno, ma non consento che vengano denigrati i medici calabresi e ovviamente, di tutto il Sud Italia. Sono delle eccellenze pure. Non v’è nosocomio, pubblico e privato, del Nord Italia ed anche del resto d’Europa e del mondo che non si avvale della collaborazione dei professionisti del Sud. E sfido il suddetto Sindaco a provare che in tutti i reparti ospedalieri non ci sia un camice bianco con quarti di sangue meridionale!
E naturalmente non mi riferisco alla più o meno recente “fuga dei cervelli” che da anni siamo costretti a subire, parlo di vere e proprie menti eccelse anche attempate che affrontano interventi chirurgici di estrema importanza, a specialisti d’ogni disciplina che ci invidia il mondo e che vorremmo nuovamente veder esercitare nella nostra terra.