EuroGirifalco–Caulonia 2-0

EuroGirifalco: Stranieri 6, Turè 6 (13’st Palaia 6), Vitaliano 6,5, Randò 6, Burdino 6 (13’st Trino 6,5), Dara 6,5 (36’st Scicchitano sv), Signorello 6, Vonella 6,5, L Conidi 6, D Conidi 6, Quirino 6,5 (45’st Sgrò sv). All: Cristofaro 7. In panchina: Sparacino, Lucia, Shaban.

Caulonia: Audino 6,5, Quaranta 6, Nesci 6, Bruzzese 6, Morabito 6, Sgambelluri 6,5 (34’st R Rullo sv), Mazzone 6 (31’st Spanò 5,5), Simone 6, Jawara 5,5, Dimasi 6, Murdocco 5,5. All: Squillace 6. In Panchina: Monteleone, Galdino, Commisso.

Arbitro: Calabrò di Reggio Calabria 6.
Note: Giornata soleggiata, ma fredda. Buona partecipazione di pubblico. Ammoniti: Turè, Trino, Vonella, Quirino (E): Audino,Spanò, Dimasi (C). Angoli 2-2. Rec: 1 e 5.

di FAUSTO VARANO

Girifalco- Quinta vittoria consecutiva, tre in trasferta, e imbattibilità che dura da due mesi per l’Eurogirifalco, per una seconda parte di girone d’andata da posizioni di playoff, con un derby col Borgia e un recupero da giocarsi prima della sosta natalizia. Non dice bene invece al Caulonia la doppia trasferta in entroterra catanzarese e, dopo la sconfitta, con quattro gol segnati in trasferta al “S Lucia”, cede nel finale anche a Girifalco non riuscendo a dare punti ad una classifica che sta diventando davvero pericolosa. Eppure hanno tenuto bene il campo gli uomini di Sqillace arrendendosi solo nel finale a due belle azioni di Quirino e Trino.
Cronaca: Gara equilibrata, con prevalenza di azioni nella zona nevralgica con il centrocampo ben assestato da ambo le parti, difese arcigne e attacchi leggermente spuntati. Si ravviva invece la ripresa con un paio di incursioni degli ospiti mal gestite in fase di conclusione, fino al gol del vantaggio dei ragazzi di Cristofaro, 27′, con Quirino, bravo a sfruttare una bella percussione di Trino, un dribbling stretto a liberarsi di tre uomini e un tiro imparabile sul palo sinistro di Audino. Manca il pareggio il difensore Morabito al 41′ e Trino lo punisce raddoppiando tre minuti dopo con una spettacolare ripartenza di Sorrentino e imbeccata in piena area di Domenico Conidi.