Tra gli studenti la prima giornata di “Volontarinsieme-II edizione”

Davanti ad una folta platea di studenti ha preso avvio la seconda edizione di “Volontarinsieme”, la festa delle associazioni di volontariato del Soveratese che rafforza il senso di appartenenza alla comunità e lo spirito di solidarietà. Su impulso del Centro Servizi al Volontariato della provincia di Catanzaro – che investe sull’animazione territoriale per mettere in luce il ruolo sociale dei volontari, spesso trascurato o ignorato dalla comunità in cui si prestano a fare del bene – per mesi le associazioni si sono incontrate e confrontate tra loro per la definizione di un programma che mettesse in luce le loro peculiarità. Così è spettato al Gruppo Archeologico “Paolo Orsi”, rappresentato da Angela Maida e Raffaele Riverso, dare inizio alla seconda edizione all’Istituto “Malafarina” di Soverato, alla presenza del dirigente scolastico Domenico Servello e del direttore del CSV di Catanzaro, Stefano Morena. L’occasione è stata offerta dalla presentazione del libro “Soverato tra mare e terra” che racchiude in varie parti, dedicate ai saggi, agli approfondimenti, alle tavole, all’appendice documentate, tutte corredate da straordinarie foto d’epoca, la storia del territorio e l’impegno che l’associazione persegue da circa dodici anni per la sua valorizzazione.
Si fa volontariato, del resto, anche quando si presta attenzione all’ambiente che ci circonda – ha chiarito il direttore Morena –e ci si adopera per la sua salvaguardia in modo che resti fruibile alle generazioni future. Un po’ come ha fatto l’associazione “Paolo Orsi”, che ha tirato fuori resti dimenticati, sia nell’antica area archeologica di Soverato che tra i suoi fondali marini, e confrontato, attraverso l’opera di esperti (quali Alfredo Ruga, Gioacchino Lena, Chiara Raimondo, Stefano Mariottini, Giuseppe Macrì e Manuela Alessia Pisano), il vecchio con l’attuale arenile per far comprendere quali cambiamenti Soverato abbia avuto nel tempo.
Nella puntuale descrizione storica di Angela Maida – che si è soffermata per linee generali sulle varie scoperte che hanno animato la redazione del libro, e che confluiscono sulla carta archeologica di cui si è fatto dono al comune di Soverato – anche i personaggi dell’epoca che si sono spesi per il recupero archeologico dell’intera area, quali il sindaco Caminiti, il professore Sangiuliano e don Gnolfo, appassionato della materia, hanno avuto la doverosa menzione. Così come l’archeologo Alfredo Ruga, tra i curatori del libro, nella sua esposizione si è concentrato sui resti della “Mortara”, casualmente emersi tra una lottizzazione e l’altra, e sul “tesoretto” di Soverato, composto da monete di metallo assai prezioso. A conferma del fatto che Soverato, ai tempi di Skilletion prima e di Scolacium poi, rappresentava l’approdo più importante della zona.
“Volontarinsieme” proseguirà oggi  due dicembre , con l’inaugurazione dei vari stand delle associazioni al mattino ed i laboratori al pomeriggio (tempo permettendo) all’esterno del teatro comunale, e con la serata di gala che prenderà il via alle 18.30 all’interno del teatro.